giovedì 29 settembre 2011

INVENTORI DI MALATTIE-2

Questo nuovo post porta il titolo degli ultimi due solo come seguito del discorso. In realtà, con l’invenzione delle malattie (come si menziona nel titolo) ha ben poco a che fare.
In principio volevo scusarmi con gli iscritti ed i lettori per non aver pubblicato per diverso tempo, magari avendo fatto credere che non intendevo più portare avanti questo progetto. Posso assicurare che non è così...anzi, durante questo mio “silenzio” ho avuto modo di conoscere gente, opinioni, ricerche, link...tutti molto interessanti.
Ebbene, il mio pensiero non è variato, il tutto può riassumersi nei post: Come Nasce il Blog, I Topi Ballano, Inventori di Malattie-documentario e Inventori di Malattie-statistiche.
Potrei dire che si è rafforzato grazie alle nuove conoscenze che ho fatto, in più ho aperto gli occhi su molte cose che ignoravo o non ero a conoscenza.
Nei miei post precedenti, specialmente quelli sopra citati, ho parlato (fra le altre cose) di ricerca forse in maniera negativa.Ci tengo a precisare, a scarso di equivoci, che credo fortemente nella ricerca sulle LM, quello che metto in discussione sono i metodi con cui viene fatta.
Troppe associazioni hanno in mano soldi per la ricerca e non sono trasparenti, troppe sono le ricerche che iniziano e non si sa a che punto arrivano, troppi sono i ricercatori che non hanno chiaro cosa sia il metodo scientifico e troppe sono le fondazioni che non rispondono agli appelli richiesti.
Ovviamente questa è solo una parte, perché il “sistema” con cui vengono svolte queste ricerche è come lo vediamo per le leggi che lo permettono. 
Dunque se noi analizzassimo questo “sistema” utilizzando una struttura a piramide potremo vedere:

Con questo tipo di schema ho molto generalizzato perché non tutti gli Stati sono uguali, non tutte le leggi e non tutti i Servizi Sanitari sono uguali, ma purtroppo o per fortuna variano di Stato in Stato. Anche le Onlus sono diverse fra loro anche se le accomuna, in questo caso, la raccolta di fondi per LM. Le ricerche se pur svariate ed effettuate in varie parti del mondo tramite fondi di maggior o minor rilievo, producono tutte lo stesso risultato: nascono teoricamente, se ritenute valide vengono finanziate, viene steso il piano per le procedure, sperimentazione su cavie.....poi boh, spariscono, non si sa che fine fanno e i soldi? Altre invece portano a stadi più avanzati, addirittura si sente parlare di sperimentazione su esseri umani ma, anche queste dopo un po’ spariscono e i mielolesi o “simili” assistono impotenti alla loro condanna. 
(ripeto sto molto generalizzando, altrimenti dovrei scrivere un libro, non aprire un blog e come dico sempre chiunque non è daccordo o vuole precisare le mie mancanza può farlo nei commenti)



Il punto è che andando avanti in questa maniera si è penalizzati. Lo Stato paga una pensione di invalidità più un accompagnamento, chi lo percepisce ne ha tutti i diritti ma, a tutti gli effetti non gli garantisce una prospettiva di vita in base alle proprie esigenze. Quindi già non avendo “pensione” adeguata e ovviamente gravando sullo Stato, gli unici a rimetterci sono sempre gli stessi....lo Stato decide i tagli.
Penso che qualcosa debba cambiare.
Nel post precedente ho citato un libro (che ne consiglio la lettura) ora farei riflettere su una delle scritture più famose di Platone: Il mito della caverna dal libro “La repubblica”.
F.L.

giovedì 21 luglio 2011

suggerimenti per una vacanza accessibile

L’associazione Onlus Handy Superabile promuove sul territorio nazionale veri e propri progetti, collaborando con le istituzioni pubbliche ed i soggetti privati, al fine di rimuovere le barriere culturali, istituzionali e progettuali.

martedì 12 luglio 2011

INVENTORI DI MALATTIE - statistiche

Ebbene, ho aspettato a scrivere una seconda parte del post INVENTORI DI MALATTIE-documentario, proprio per vedere cosa poteva suscitare in voi che ci leggete e ho notato alcune cose:




















come si può notare dal grafico dalla data di pubblicazione del post (30/giu/2011), in questione, abbiamo avuto un crescendo di visite che ha portato ad un picco di 117 visualizzazioni in un solo giorno(il 03/lug/2011).



Che dire... da una parte sono contento perché un po’ tutto il blog ha avuto visibilità.
Ci hanno seguito da molte parti del mondo. Sicuramente quest’ ultimo post ha creato molto interesse, ha scioccato, ha creato dubbi, ha dato spunti su cui riflettere.....?
Beh non lo so! Non lo so perché i commenti non ci sono stati, o meglio solo un commento è stato fatto e come al solito da una mia collaboratrice (R.C.).
Alla fine di ogni post e visualizzando il mio profilo scrivo sempre che spero in qualche commento, sia esso positivo o negativo, accondiscendente o dispregiativo, di poche o tante parole e se pensate che quello che dico sono tutte cavolate e volete mandarmi a quel paese...fatelo!
Creando questo blog ho dovuto decidere su alcune impostazioni, decidere chi poteva visualizzare il blog (iscritti, non iscritti), chi poteva commentare i post (iscritti, non iscritti), o voluto dare libero arbitrio lasciando che tutti potessero lasciare traccia del proprio pensiero.
Nel blog, quindi, si può decidere!
Cliccando sul titolo del post che vi interessa, in fondo troverete Posta un commento.Il commento può essere postato da chiunque, iscritto o no, in forma anonima o firmato. L’ unica differenza è che se decideste di iscrivervi avreste la possibilità di avere notizie sul blog.
Un blog nasce da idee, notizie, curiosità...e la sua unicità sta nel fatto che si possono creare discussioni.
Leggendo un giornale, guardando la tv, ascoltando la radio...non posso commentare e non posso dare voce in quello che credo, ma nel blog posso! Questo proprio dal momento che, per fortuna, Internet è ancora uno dei pochi media (forse l’unico) dove la LIBERA informazione non è ancora stata bloccata (come invece è successo in Cina).
Qualora anche a Internet gli si “tappasse la bocca” cosa ci resterebbe?
Ogni qualvolta che mi collego su Facebook vedo un sacco di link o di post per la maggior parte autocommiserativi, banali, ovvi, depressivi...ma anche, e per fortuna altri intelligenti, simpatici e talvolta informativi. Inevitabilmente sotto ognuno di essi si legge un commento, che pur breve che sia esprime un opinione fruibile da tutte le amicizie (in comune o no) e ci si mette la propria faccia.
Proprio l’altra settimana mentre tornavo da una visita, ascoltavo per radio che un’ artista americano aveva avuto migliaia di commenti sul proprio profilo (fb) in un solo giorno, durante l’ uscita di un suo nuovo album, e per questo aveva vinto un premio. Ora non so quanto sia fondata o meno questa “storia”, ma se fosse vera penso che qualcosa sia sbagliata e probabilmente l’ ho sbagliata io.
Non confidavo che ogni post pubblicato venisse commentato, ma perlomeno quelli che potevano suscitare un’ opinione...si!
Su 147 visualizzazioni del post INVENTORI DI MALATTIE-Documentario, non riesco a credere di aver suscitato solo un’ opinione, soprattutto perché il tema toccato dal video riguarda tutti: mielolesi, malati di cancro, AIDS, sclerosi(faccio solo alcuni esempi senza dare meno peso a quelli non citati)...ma soprattutto chi non ha nulla. Come insistentemente detto, le industrie farmaceutiche, non investono sulla ricerca delle malattie già ben note (se non in una percentuale ridicola), investono sul crearne di nuove per gente che non ne ha bisogno.
Da qualche giorno sto leggendo un libro, permetto che non l‘ ho finito, leggendo i vari passi lo trovo molto interessante. Si intitola Ribelliamoci-L’alternativa va costruita, Luciana Castellina, Aberti editore.

Ribelliamoci. L'alternativa va costruita - di Luciana Castellina


Se pur non condivido pienamente il contenuto in certi suoi argomenti, trovo che il concetto che l’autrice vuole esprimere attraverso passaggi storici e attuali. Questo concetto è L’indignazione che, come spiega sul retro del libro: «L’indignazione è sempre la premessa, ma occorre un seguito: la ribellione» (Luciana Castellina).
Io quando ho visto quel filmato ho provato questo sentimento (l’indignazione) e ho cercato di esprimerlo...ma occorre un seguito...e non posso farlo da solo.
Sempre nel retro del libro: «C’è una domanda da non tralasciare: se io ogni giorno avessi detto la mia, se avessi esplicitato il mio pensiero ogni volta che lo ritenevo necessario, ci saremmo ritrovati oggi in questa situazione?» (dalla prefazione di don Andrea Gallo).
Proprio con questa domanda voglio concludere, sta a voi...
Come avevo già annunciato mi impegno a scrivere «INVENTORI DI MALATTIE-2», lo farò mettendoci tutto me stesso sperando che qualcosa cambi.
F.L.